Sopralluogo e lettura dei consumi
Giorno 1Veniamo a vedere il tetto e leggiamo le tue bollette orarie. Serve a capire non quanto consumi, ma quando: è la curva oraria a decidere se ti serve l'accumulo e di che taglia.


Impianto fotovoltaico con accumulo, progettato sui tuoi consumi reali. Produci di giorno, usi la tua energia di notte — e la detrazione fiscale del 50% ti restituisce metà della spesa.
Un impianto fotovoltaico non è un acquisto ecologico. È un investimento che smette di costare e comincia a rendere, di solito fra il terzo e il quinto anno.
Risparmio medio annuo su un 6 kWp con accumulo
Energia auto-consumata con la batteria, contro il 32% senza
Dalla prima telefonata all'allaccio, pratiche comprese
Muovi la spesa annua e guarda cosa cambia. I parametri sono dichiarati sotto: nessun numero uscito dal nulla.
Somma le bollette degli ultimi 12 mesi. Se non le hai sottomano, una famiglia di quattro persone sta tipicamente fra 1.200 e 1.800 €.
Senza accumulo usi direttamente circa il 32% di quello che produci. Con l'accumulo sali intorno al 72%: è lì che sta la differenza fra un impianto che si ripaga e uno che si ripaga in fretta.
Stima indicativa calcolata su producibilità PVGIS prudenziali, prezzo energia 0,25 €/kWh e ritiro dedicato 0,10 €/kWh. Il preventivo reale parte da un sopralluogo: tetto, quadro elettrico e consumi orari cambiano il risultato.
Dalla prima telefonata all'allaccio passano in media due mesi. Le pratiche le seguiamo noi.
Veniamo a vedere il tetto e leggiamo le tue bollette orarie. Serve a capire non quanto consumi, ma quando: è la curva oraria a decidere se ti serve l'accumulo e di che taglia.
Dimensioniamo l'impianto, prepariamo il progetto elettrico e apriamo noi le pratiche: connessione al distributore, comunicazione al GSE, e la documentazione che ti serve per la detrazione.
Montaggio moduli, inverter, accumulo e sistema di monitoraggio. Su una villetta si chiude in due giorni. Il quadro elettrico viene messo a norma se serve, senza sorprese in fattura.
Il distributore attiva lo scambio, tu vedi produzione e consumi in tempo reale dall'app. Da quel momento la bolletta cambia forma: paghi solo quello che non hai prodotto.
Garanzia di prodotto e garanzia di resa lineare: dopo 25 anni i pannelli devono ancora produrre almeno l'85% del nominale.
Connessione al distributore, comunicazione GSE e documentazione per la detrazione: le apriamo e le seguiamo noi, non tu.
Non guardiamo quanto consumi ma quando. È la curva oraria a dire se ti serve l'accumulo e di che taglia.
Progetto, installazione, allaccio e assistenza sono nostri. Nessun rimpallo fra installatore, elettricista e distributore.




Marco legge le tue bollette orarie prima ancora di salire sul tetto. È lui a decidere la taglia dell'impianto e se l'accumulo ha senso nel tuo caso — o se ti farebbe solo spendere di più.
La detrazione vale il 50% della spesa, divisa in dieci quote annuali uguali. Su un impianto da 13.800 € significa 6.900 € recuperati, 690 € l'anno per dieci anni.
C'è però un punto che quasi nessuno dice prima della firma: la detrazione si scala dall'IRPEF che effettivamente paghi. Se l'imposta annua è inferiore alla quota, la parte eccedente si perde e non è recuperabile l'anno dopo. Per questo in fase di preventivo ti chiediamo un'idea del reddito imponibile: serve a dimensionare la spesa su quello che puoi davvero recuperare.
Verifica il tuo casoUn 6 kWp su villetta sta intorno ai 13.800 €, che diventano circa 6.900 € netti dopo la detrazione del 50%. Con 5 kWh di accumulo si aggiungono circa 3.900 € lordi. Il prezzo al kWp scende man mano che l'impianto cresce: sotto i 3 kWp si paga di più, perché i costi fissi di installazione e pratiche restano gli stessi.
È una detrazione IRPEF sul 50% della spesa, ripartita in dieci quote annuali uguali. Su 13.800 € recuperi 6.900 €, cioè 690 € l'anno per dieci anni. Attenzione al punto che salta sempre fuori dopo: la detrazione si scala dall'IRPEF che effettivamente paghi. Se la tua imposta annua è inferiore alla quota, la parte eccedente si perde — per questo in fase di preventivo chiediamo un'idea del tuo reddito imponibile.
Dipende da quando consumi, non da quanto. Senza accumulo auto-consumi circa il 32% di quello che produci; il resto lo immetti in rete e te lo pagano circa 0,10 €/kWh, mentre ricomprarlo la sera te ne costa 0,25. Con l'accumulo l'auto-consumo sale intorno al 72%. Se in casa non c'è nessuno dalle 9 alle 18, la batteria è quasi sempre ciò che separa un rientro a 7 anni da uno a 4.
Solo se è predisposto per farlo. Un fotovoltaico standard si stacca automaticamente quando la rete cade — è una norma di sicurezza, serve a proteggere chi lavora sulle linee. Per avere corrente durante un blackout serve un inverter ibrido con funzione EPS e un accumulo: lo prevediamo su richiesta, e va deciso prima perché cambia l'inverter.
Un impianto pesa circa 12–15 kg/m²: la quasi totalità dei tetti in buono stato lo sopporta senza interventi. La verifica strutturale fa parte del sopralluogo. Se il manto è a fine vita, lo diciamo prima: rifare il tetto dopo aver montato i pannelli costa il doppio, perché va smontato e rimontato tutto.
I moduli hanno garanzia di prodotto 25 anni e garanzia di resa lineare: dopo 25 anni devono produrre almeno l'85% del nominale. Il decadimento reale è intorno allo 0,5% l'anno. L'inverter è il componente che invecchia prima: mettine in conto la sostituzione fra il decimo e il quindicesimo anno, circa 1.200–1.800 €. Nelle nostre stime a 25 anni quel costo è già considerato.
L'impianto è a tutti gli effetti parte dell'immobile e ne aumenta il valore, oltre a migliorare la classe energetica in APE. Le quote di detrazione non ancora godute passano all'acquirente, salvo accordo diverso scritto nel rogito. Non è un costo che perdi: è un asset che resta attaccato alla casa.
Poca e prevedibile: un controllo annuo di stringhe, inverter e connessioni, e una pulizia dei moduli quando serve — in genere ogni due o tre anni, meno se piove regolarmente. Il monitoraggio segnala da solo i cali di rendimento anomali, quindi un guasto si vede prima che tu te ne accorga in bolletta.
Sopralluogo e preventivo sono gratuiti e senza impegno. Se il tuo caso non conviene, te lo diciamo.
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